Controversies in Genitourinary Tumors
Alleanza Mediterranea Oncologica in Rete
Tumore Mammella
Tumore prostata

Esiti negli anziani con carcinoma della prostata sottoposti a trattamento con chemioterapia o Abiraterone


Il trattamento del tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione ( mCRPC ) con la chemioterapia migliora il controllo della malattia e la sopravvivenza negli uomini in buona salute più anziani ( età di 65 anni o superiore ), ma il suo impatto sulla funzionalità non è chiaro.
Si è ipotizzato che la chemioterapia possa compromettere le funzionalità quotidiane negli uomini anziani con carcinoma della prostata resistente alla castrazione metastatico.

Gli uomini di età a partire da 65 anni con tumore alla prostata resistente alla castrazione metastatico che stavano per iniziare la chemioterapia o il trattamento con Abiraterone ( Zytiga ) sono stati arruolati in uno studio prospettico osservazionale pilota.

La funzionalità quotidiana è stata valutata mediante la scala OARS Instrumental Activities of Daily Living ( IADL ).
Tre misure oggettive sono state usate per valutare la funzione fisica.
I pazienti hanno completato i questionari Functional Assessment of Cancer Therapy di misurazione della qualità di vita ( QOL ) prostata-specifica e generale.
La vulnerabilità è stata valutata utilizzando il Vulnerable Elders Survey ( VES-13 ).

Le valutazioni sono state completate prima di ogni ciclo chemioterapico o ogni 2-3 mesi per i pazienti trattati con Abiraterone.
Sono stati confrontati gli esiti pre-trattamento e post-trattamento con minime differenze clinicamente importanti pubblicate.

Sono stati valutati 29 e 7 uomini in prima e seconda linea di chemioterapia ( mediana 6 e 7 cicli, rispettivamente ) e 11 uomini che hanno ricevuto Abiraterone per una mediana di 7 mesi.

I punteggi IADL sono leggermente diminuiti dopo la prima linea di chemioterapia ( media -0.31 punti ).

Le prestazioni fisiche sono rimaste stabili nel tempo.

Sia la qualità di vita generale sia quella prostata-specifica sono migliorate con la prima linea di chemioterapia.

Per tutti gli esiti tranne uno ( Timed Chair Stand ), gli uomini vulnerabili hanno avuto cambiamenti simili nel corso del tempo rispetto agli uomini non-vulnerabili.

La chemioterapia di seconda linea e l’Abiraterone sono stati generalmente ben tollerati.

In conclusione, la funzionalità secondo IADL è leggermente diminuita, mentre la funzionalità fisica è rimasta stabile e la qualità di vita è migliorata durante la chemioterapia.
Gli uomini anziani vulnerabili e non-vulnerabili con carcinoma prostatico resistente alla castrazione, metastatico, sembrano tollerare abbastanza bene la chemioterapia di prima linea. ( Xagena2016 )

Manokumar T et al, J Geriatric Oncology 2016; 7: 81-89

Xagena_OncoGeriatria_2016



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