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Trattamento del glioblastoma negli anziani


Il glioblastoma è il più comune tumore maligno al cervello primario nella popolazione adulta. L’incidenza raggiunge il picco nei decenni 7 e 8 della vita e i tassi sono in aumento con l’invecchiamento della popolazione.
Il glioblastoma è una malattia quasi sempre letale con una aspettativa di vita tra 3 e 5 mesi negli anziani.

La valutazione dei pazienti anziani con gliobastoma prima di prendere decisioni di trattamento è stata scarsamente studiata e approfondita.
Per iniziare ad affrontare questo problema è stato effettuato un sondaggio tra tutti i neuro-oncologi del Regno Unito per rivedere la loro prassi attuale nel valutare i pazienti anziani con glioblastoma.

Hanno accettato di partecipare 56 medici.

Tutti gli intervistati hanno confermato che almeno alcuni pazienti di 70 anni e oltre sono stati mandati alla loro clinica per la decisione del team multidisciplinare locale.

Solo il 18% dei consulenti ha eseguito di routine un test di screening cognitivo o di fragilità alla consultazione iniziale.

Tra quelli che hanno eseguito un test di screening, la maggioranza ha riferito che i risultati del test hanno cambiato la loro decisione di trattamento in circa il 50% dei casi.

Il performance status è risultato il fattore più importante nel determinare le decisioni di trattamento.

In conclusione, considerando l'eterogeneità di questa popolazione di pazienti, il performance status rappresenta una misura grezza di vulnerabilità all'interno di questo gruppo.
I pazienti anziani con glioblastoma rappresentano uno scenario clinico unico a causa della complessità nel distinguere i sintomi neuro-oncologici dalla fragilità generale.
Vi è la necessità di specifici modelli di valutazione geriatrica per la popolazione anziana neuro-oncologica, al fine di facilitare le decisioni di trattamento. ( Xagena2016 )

Lorimer CF et al, J Geriatric Oncology 2016; 7: 453-456

Xagena_OncoGeriatria_2016



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